Antonio Albace

Chi sono

Cresciuto tra le montagne della Valle d’Aosta, mi sono sempre sentito affascinato dalla storia e dalle storie che queste terre raccontano. Dopo anni di lavoro nel settore tecnologico, ho deciso di seguire una strada diversa, lasciando che la mia passione per il passato e la mia immaginazione trovassero spazio tra le pagine di un romanzo.

Con La mucca di Napoleone, il mio romanzo d’esordio, ho voluto intrecciare la ricca storia della mia terra con le emozioni umane universali, dando vita a un racconto che celebra la semplicità della vita rurale e il tumulto delle grandi vicende storiche. Attraverso la voce di Maurice, il giovane pastore protagonista, e la sua amata mucca Fleurette, esploro temi di lealtà, coraggio e crescita personale.

Quando non scrivo, amo percorrere i sentieri alpini, lasciandomi ispirare dalle montagne che da sempre sono la mia casa. Vivo ad Aosta con la mia famiglia, dove continuo a nutrire la mia passione per la narrazione e per le piccole storie che, come le montagne, sanno attraversare i secoli.

Poetica del Mistero

Nel mio mondo narrativo, il mistero non è un segreto da decifrare ma una sostanza che impregna la realtà. Non abita nei prodigi, ma nel modo in cui la luce si rompe sul ghiaccio, nel silenzio che precede la tempesta, nello sguardo di chi intuisce che qualcosa, appena oltre la soglia, lo osserva.

Credo in una scrittura che non spieghi, ma riveli senza rivelare: che lasci al lettore la vertigine del non sapere. Le montagne, la neve, le pietre, gli uomini che le abitano — tutto vibra di una presenza invisibile che non si mostra mai del tutto. Il fantastico, in questo senso, non nasce dal soprannaturale, ma da una crepa nel reale, da un respiro che attraversa le cose e le rende vive.

Cerco la poesia dell’incompiuto, quella che non consola ma interroga. Perché solo ciò che resta nell’ombra, ciò che sfugge al controllo, può davvero farci intuire il sacro che si nasconde nella materia del mondo.

La mucca di Napoleone

Cosa accadrebbe se un semplice pastore delle Alpi valdostane, spinto dalla forza delle circostanze, diventasse parte dell’epopea napoleonica grazie alla sua inseparabile mucca?

La Mucca di Napoleone” è un romanzo storico che unisce il fascino della vita rurale alla grandezza delle imprese militari, raccontando come un gesto semplice possa cambiare il corso di una vita e sfiorare i confini della storia.

Nell’Italia del 1800, travolto dalle campagne napoleoniche, un giovane pastore valdostano e la sua fedele mucca Fleurette si trovano catapultati nel cuore della Storia.

Maurice Berthod, cresciuto tra i pascoli di Gignod, non avrebbe mai immaginato che la sua Fleurette sarebbe diventata la mucca portentosa del generale Bonaparte, incaricata di rifornirlo di latte fresco ogni giorno. Eppure, il destino ha in serbo per lui un’avventura straordinaria che lo porterà dalle vette del Gran San Bernardo alle pianure di Marengo.

Tra battaglie epiche e incontri inaspettati, Maurice e Fleurette dovranno affrontare pericoli, tradimenti e scelte impossibili. Riusciranno a sopravvivere agli intrighi dei nobili decaduti e alla furia della guerra? E cosa succederà quando l’amore busserà alla porta del giovane pastore sotto le sembianze di Marie, una coraggiosa vivandiera?

“La mucca di Napoleone” è un romanzo coinvolgente che mescola con maestria Storia e finzione, umorismo e pathos. Un viaggio emozionante attraverso un’epoca di grandi cambiamenti, visti attraverso gli occhi di un ragazzo comune destinato a gesta straordinarie.

Preparatevi a un’avventura indimenticabile, dove il destino di un impero si intreccia con quello di un semplice pastore e della sua inseparabile mucca.

Leggi un estratto:

I Custodi del Passo di Penn

Scorri le pagine per leggere il primo capitolo


Il canto di Vérène
Un frammento dal mondo de I Custodi del Passo di Penn


Le Alpi sono ancora coperte di neve quando Napoleone Bonaparte decide di attraversarle con un esercito intero. Il passo del Gran San Bernardo è la via scelta per sorprendere gli austriaci e cambiare il destino della campagna d’Italia. È una scommessa audace: portare quarantamila uomini, cannoni e cavalli dove la neve regna ancora sovrana, dove i sentieri si perdono nel bianco e il freddo spezza le ossa.

Per guidare la colonna attraverso i pendii più incerti, viene chiamato il giovane Étienne Bertrand, un valdostano cresciuto tra i sentieri del passo. Sa leggere il ghiaccio come altri leggono le carte, riconoscere il vento che annuncia la tormenta, evitare le creste dove la neve si accumula pronta a staccarsi. Al collo porta un vecchio medaglione di famiglia, un oggetto che tutti considerano un semplice ricordo. Ma la montagna conosce il suo peso. E la montagna non dimentica.

Durante la marcia, una valanga travolge parte dei soldati. Il ghiaccio scende con un rombo che cancella le urla, trascina uomini e muli in un abbraccio gelido. Alcuni sopravvissuti giurano di aver visto qualcosa muoversi sotto la neve, qualcosa che non era fatto né di ghiaccio né di ombra. Una presenza antica come le rocce stesse. La montagna, dicono, ha un cuore che batte lento. E non sempre dorme.

Con Étienne ci sono Vérène, guaritrice dai gesti quieti e dagli sguardi che sfiorano l’invisibile, e il Priore dell’Ospizio, uomo di fede abituato ad ascoltare ciò che gli altri non osano nominare. Entrambi portano segreti più antichi delle loro vite. Tutti e tre conoscono la montagna, ma nessuno è pronto a ciò che essa decide di rivelare.

Tra il rombo delle slavine e il passo dei soldati francesi, si intrecciano la razionalità del nuovo secolo e le ombre di un culto dimenticato. Qualcosa di antico si è risvegliato sul Gran San Bernardo. Ha un nome che i vecchi del passo ancora sussurrano: Penn. E pretende ciò che gli è dovuto. Il viaggio che attende Étienne non riguarda solo l’esercito che deve condurre oltre il valico. Riguarda il peso di un medaglione che non ha mai capito, un patto stretto secoli prima, e una verità che la Montagna custodisce da millenni e che non vuole restituire

Una battaglia epica tra la modernità e le radici del mondo. Dove la storia incontra la leggenda.

Ascolta i suoni del passo

I custodi del passo
La marcia nella neve
Attacco a Saint-Rhémy
La valanga
La preghiera del Priore
Vérènne e Étienne
La marcia di Penn
Il pianto di Vérène
Il silenzio
Il canto del Passo

Ecco dove puoi acquistare questo romanzo:

Presentazioni e firma copie 2026

Su questa pagina puoi trovare tutte le date delle presentazioni e dei firma copie.

QuandoDoveEvento
Sabato 28 Marzo
ore 16:00
Cittadella della Cultura Canavesana
Baio Dora – Borgofranco D’Ivrea
Piemontèis
Figure dimenticate del Piemonte
Venerdì 29 Maggio
ore 16:30
Borgofranco D’IvreaBorgolibri 2026